Centro benessere Incontro
By Redazione MySmarthotel, lunedì 23 gennaio 2012
Suggestioni polisensoriali per un’esperienza fisica e mentale: tutto questo nel nuovo centro benessere Incontro progettato da Simone Micheli e realizzato da Mioblu Special Wellness ad Ariano Irpino, Avellino. Un ambito spaziale costruito come luogo interattivo, ibrido, emozionante, con ambienti e funzioni che si integrano tra loro e si contrappongono tra superfici, suoni e acqua, in una contaminazione di molteplici destinazioni connesse al benessere.
Progettisti
Atmosfere rarefatte e intense luminosità accompagnano l’individuo verso il relax totale, attraverso un viaggio al confine fra realtà esteriore e mondo interiore. Il progetto di interior design del centro benessere Incontro traduce l’intenzione di Simone Micheli di creare uno spazio dal forte spessore contenutistico e simbolico, dove le parole “rigenerazione” e “ossigenazione” sono gli unici concetti che guidano lo spirito ad abbandonare lo stress della vita di ogni giorno.
La SPA racconta e costruisce un luogo curato ed accogliente, dalle linee morbide ed innovative di cui colpiscono le forme irreali e sconosciute, i colori brillanti, ottenuti con mirata e attenta illuminazione, che rendono gli oggetti di design vivi ed interattivi. E’ immediatamente nella via che si percorre dai due accessi al centro benessere che ha inizio il lavoro che da origine all’esperienza sensoriale. La luce accompagna il percorso da scoprire, geometriche velette illuminate fanno del soffitto un cielo da scrutare e grandi bussole retro illuminate cambia colore compaiono dalle pareti: la loro forma sferica delicata, favorendo lo sguardo all’interno, sostiene la funzione alla quale sono state preposte, quella di mostrare e informare.
Nell’area di accolgimento predomina il banco liscio, levigato, dalle curve e dai dislivelli audaci, la sua sagoma senza interruzioni ospita un’alta vetrina, alle sue spalle alleata e tinta nella stessa tonalità di verde, una parete nuova entra nella parete preesistente e crea spazi di appoggio e di esposizione senza l’invadere di volumi. Da qui si parte verso le destinazioni sensoriali. La stanza di galleggiamento, tempio di profonda e sognante acquatica distensione e la salt room, una dimensione nella quale il benessere è nebulizzato e si respira. La sala dedicata al relax dove tendaggi nitidi dai delicati ed impalpabili movimenti scendono dal soffitto creando un ambiente raccolto, sicuro, protettivo, generando l’affascinate sensazione di trovarsi dietro una quinta teatrale. La VIP Room nella quale pareti reticolari conducono gli ospiti attraverso percorsi che lasciano intravedere gli spazi in cui corpo e mente potranno adagiarsi e rigenerarsi in una minipiscina idroterapica o in un bagno di vapore e su lettini accoglienti, con linearità levigate e colori scintillanti che incuriosiscono, divertono e sollecitano impressioni di serenità ed appagamento. Le 5 diverse cabine per ricevere i trattamenti, dove protagonista in ognuna è sempre l’atmosfera di sognante visione creata ancora con l’armonia delle forme inusuali, dei colori e delle luci di cui è fatto ogni singolo elemento d’interior. Infine, anche alle mani e ai piedi è stato dedicato specifico asilo con un “nail-cafè” e una “Pediwellness-SPA” dove l’opera progettuale ha ricercato nell’uno la leggerezza d’essere e nell’altra, un rinfrancante abbandono.
Photo Credits: Juergen Eheim
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